Pecori Greg

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I Mariposa erano fermi da tempo e Valerio Canè, il bassista del gruppo, aveva voglia di sentire un disco durante un viaggetto in automobile, in particolare una selezione di brani classic rock inediti che rappresentasse grossomodo i suoi ascolti abituali, così pensò di costruire un po’ di canzoni ad hoc, ma a fare canzoni non ci si era mai messo prima per bassa autostima. Per superare l’ostacolo aveva bisogno di un alter ego, in primo luogo perché “Valerio Canè” non è un nome da rocker, quindi è nato Pecori Greg. Come tutti gli alter ego e molti supereroi, questo signore ha diversi segni particolari e attitudini bizzarre, peculiarità che lo hanno portato ad avvolgersi in un bozzolo da cui ha avuto presto bisogno di svolgersi attraverso un anacromistico linguaggio rock diversamente tale. Pecori ha quindi liberato una crisalide di pezzi musicalmente e liricamente un po’ dislessici, prodotti al dettaglio delle più delicate terminazioni, che raccontano di personaggi, storie e immedesimazioni che possono ben rappresentare il suo mondo.
I protagonisti delle canzoni rispondono continuamente a domande che nessuno ha mai posto loro, supportati da una narrazione musicale che sottosotto è sotto le orecchie di tutti/e.
Storie di ampi spazi e claustrofobia, di libertà e dipendenza, di allegrezza e inquietudine, di pubertà e senilità, di amore e soprattutto psiche.
Ma Pecori risolve la tensione fra le opposte dinamiche con il grido di pace della title-track, una rapsodia natalizia che incarna l’afflato primario di comunanza, fratellanza, benessere e inclusione di cui il mondo ha tanto bisogno.
E la spiritualità che anima la materia musicale del disco ne suggella l’ascolto con una preghiera.

Pecori Greg sarebbe rimasto incompreso senza l’aiuto e l’empatia del Maestro di Suono Angelo Epifani, che per amicizia ha deciso in prima battuta di stargli vicino con la comprensione e la pazienza che si concedono agli amici un po’ strani, poi è rimasto incagliato e sono diventati Culo e Camicia. Epifani ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo in crisalide di “Merry Krishna, Hare Christmas”, occupandosi responsabilmente e con grande competenza di tutte le fasi di registrazione che hanno avuto luogo presso i suoi “Raw Studios” di Bologna.Lo stesso Angelo ha suonato diverse chitarre e tastiere nel disco, mentre la batteria e molte parti di basso le hanno suonate rispettivamente Simone Cavina e Luca Nicolasi, altri due amici che si sono inteneriti e hanno voluto dare una mano, rimanendo a loro volta irretiti in quello che è diventato un combo rock socioeducativo adulti.
Il contributo fondamentale di Epifani, Cavina e Nicolasi, assieme all’apporto volontario di altri amici che hanno regalato al progetto il loro talento e che troverete nominati nei credits, hanno trasformato “Merry Krishna, Hare Christmas” da disco interamente e maldestramente suonato e registrato da Pecori Greg nel suo angusto studiolo domestico, a disco che a Pecori Greg suona proprio bene, che è così contento.

 

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